5° MEMORIAL MARIO JACCHERI

Quest’anno la corsa è stata abbinata al campionato nazionale avvocati-magistrati-notai e dottori in legge. Ho cercato in questo modo di unire la professione allo sport, seguendo quell’armonia ed equilibrio di vita che mi ha trasmesso il mio babbo, che –mi ha insegnato- si può raggiungere solo sapendo lottare e soffrire per vincere e sapendo accettare le piccole e grandi sconfitte con dignità, onore e lealtà.

E’ la più bella gara, il più bel tracciato che abbia mai corso nella mia vita, che sembra proprio rappresentare la vita: lungarni dritti e scorrevoli, per girare sul ponte della Fortezza, all’inizio insidioso, poi in leggera facile discesa, per poi di nuovo curvare e correre veloci su un nuovo rettilineo…attraversare il ponte della  Fortezza, percorrere in penombra via Roma, entrare inaspettatamente nella bellissima piazza del Duomo, passare sotto la luminosa Torre pendente…passare da vicoli bui e tortuosi, per poi attraversare l’arco della Torre del Conte Ugolino… ed ancora, attraverso un vicolo in penombra che costeggia l’Università La Sapienza, sui lungarni…e di nuovo un altro giro, ed un altro ancora, con passaggio questa volta dal ponte di Mezzo per arrivare dritti all’arrivo…

Senz’altro è il percorso più sentito e più vissuto… la gara è scorsa veloce, con pensieri “fuori gara”, lontani dalla competizione, vicini a chi mi ha guidato sin qui.

Grazie a tutti per la partecipazione.