Un fiore a S. Anna

Porta ''Un Fiore a S.Anna" non è una corsa vera e propria. E' un salire lento e silenzioso, con il cuore che era al massimo.

Semmai è una sfida che la corsa lancia; sostenere che è follia quando non si vive pienamente e si sceglie di odiare se stessi e gli altri, nelle forme più ostili, più evidenti come questa, o quelle nascoste che solo la superbia dell' uomo sa scegliere.

Da un po’ di tempo nella mia vita però ho cambiato prospettiva, almeno così prego e spero : voglio gioire al bello e mai arrendersi al brutto della vita.

Leonardo da Vinci, genio della Vita, diceva oltre mezzo millennio fa, che chi "non condanna e combatte il male, permette che lo si faccia". Non citerà però gli oppressori perché l' innocenza delle vittime non può essere liquidata citando i carnefici. Si finisce per parlare solo di quest' ultimi. Chi non c'è più ci consola solo per la bellezza della vita che ha saputo rendere al proprio mondo: dalla morte più naturale, alla tragedia più disumana.

L' uomo nel bene fa la differenza, nel male ormai ci ha abituato.

E allora come podista, qui a S.Anna, dico che lo Sport in ogni sua forma ci abitua al bene: il gruppo che unisce, il singolo che fa la differenza, l' orgoglio per la maglia, il rispetto dell' avversario, il sapore della vittoria, il giungere della più amara sconfitta, la confidenza dei propri limiti, la voglia di superarli, l' umiltà  di accettarli, la saggezza di considerarli un valore da difendere, tanto da promuoverli, mettendoli anche in discussione se necessario e rinnovarli comunque nel tempo, la capacità  di metterli a disposizione senza rinnegarli.

Nello Sport, se Sport è, non esce il male. E nella vita più o meno funziona allo stesso modo.
Poi esiste una dimensione intima, qui, che ieri ho provato per pochi istanti davanti al monumento insieme a mio figlio Matteo, come rapito non so da quale bellezza: pensavo alla virtù della donna e della mamma come la sintesi del più grande amore presente sulla terra e di come questo dono perfetto trovi proprio nella Madonna la più grande espressione. Fissavo lo sguardo su di lei mentre pensavo alle vittime. E quale più grande consolazione e pace può dare una mamma con in braccio il proprio figlio ?


Tante, tutte e buone corse a tutti !


Stefano Chimenti

 
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