E' uno scherzo...?

Quando Mr. Mazzantini mi ha comunicato che voleva formare una squadra femminile per la partecipazione al campionato regionale master in pista e che dovevamo quindi coprire tutte le gare  di corsa, ovvero 100-200-400-800-1.500-3.000 m…. mi è preso un colpo.

Questo è matto, ho pensato, chi di noi “maratonete” potrà mai fare un 100 metri?... Ma anche un 3.000?

Non avevo ancora terminato il mio pensiero, che il Mr. ha aggiunto: “serve una lanciatrice di giavellotto, una del peso, una dueGENTOostacolista, una lanciatrice del disco, una del giavellotto e una saltatrice in lungo ed una in alto…”

Mi sono piegata in due da ridere. “Io faccio la corsa con i sacchi”! E’ uno scherzo, vero?

Invece ero serio.

Una tragedia. Chi me l’ha fatto fa’, potevo andà a vangà l’orto con queste braccia da ex nuotatrice pallanuotista!

Il nostro Jolly Lucilla, entusiasta dell’idea, incomincia ad allenarsi per il lancio del giavellotto e del peso. La Paola per il salto in alto…

Non ci posso credere, sono in una squadra di pazze scatenate.

La Paola per dare punteggio alla squadra, già aveva dato i primi segni di psicosi-paranoica cadendo in uno stato di ipnosi, venendo fino a Torino, anche se operata da poco, per camminare 10 km e dare punteggio alla gara nazionale Fidal!

Parte quindi la missione. Il nostro regista Stefano Sbrana fa le nottate per organizzare la squadra insieme a Mr. Mazzantini e in due settimane formiamo la grande squadra L.G.P.A.F… LA GALLA PONTEDERA ALETICA… FIE.

Jolly LUCILLA BONANNI: peso e giavellotto. Una rivelazione. Ha dato oltre 500 punti nel lancio del peso e ottimo punteggio nel giavellotto. Un mito. Lanciava con tecnica, forza e alla fine urlava anche! La migliore lanciatrice fra le podiste. Si è piazzata subito dopo le veterane della specialità.

MANOLA CASALINI: grandissima atleta, annoverata nell’albo d’oro della Firenze marathon per aver vinto la 5^ edizione con 2h.43.14. Atleta eclettica che ha spaziato dalla pista alle gare su strada ad altissimo livello, in pochi giorni, ripassa la tecnica del salto in lungo e compirà un’impresa, dando punti preziosissimi alla squadra, coprendo una specialità difficile.

ANTONIETA SCHETTINO: sempre disponibile e sorridente, si improvvisa velocista e copre la distanza di 800 metri a velocità supersonica. Partenza alla grande degna dei migliori risultati jamaicani, passa prima assoluta ai primi 100 metri e conclude con un ottimo piazzamento, apportando punti preziosi.

FRANCESCA CAROTI GHELLI, l’instancabile, dopo aver corso il sabato la gara di 10 km di Ponsacco, pur di fare squadra con le compagne, la domenica mattina alle 8 è già a Pistoia, pronta per i 200 ed 800 metri, scattante come una veterana della pista, con tanto di sprint finale e vittoria sulla diretta avversaria!

MARTA CASSOLA: bravissima atleta MF45, copre la distanza dei 200 ostacoli in 40’’62, con un’agilità ed un ottimo gesto atletico, che mi hanno lasciato esterrefatta, apportando ben 481 punti!

SANDRA FABBRI,MF45, lanciatrice del disco, con gran classe arriva a 17,77 metri, apportando un ottimo punteggio societario.

ANTONELLA CATERINI: non l’ho mai vista così felice e con tanta voglia di competere! Ed è sempre più bella, direi sexy…Ebbene si, ha coperto con una grinta encomiabile la gara dei 400 m., rendendosi disponibile anche a cambiare disciplina all’ultimo secondo, sempre nell’ottica di dare il massimo punteggio per la squadra! In proiezione sotto i 3’30’’ al km! Grande Anto!

Ed infine…

La PAOLA GRASSINI: non dimenticherò mai i 100 metri della Paola! Ed anche ora mi sto schiantando! Allo sparo è partita con una determinazione, una competitività, che pareva spaccasse il mondo. Mentre quasi tutte le altre centometriste sono partite dal blocco, la Paola, in piedi, ha cominciato a pestare come nella gara del pigio, con braccia e gambe, imbufalita coma un poliziotto della celere, le mancava giusto lo scudo e il manganello, poi pestava e soffiava. Un TATANKA! I primi 10 meri è rimasta praticamente ferma e pestava e soffiava (fu-fu fu-fuuuu-gru grugrrrrrr) poi è partita caricata a molla e non la fermava più nessuno. Non ce la faccio, mi so schiantando. Fu fu fu fu…viaaaaaaaaa! Sono un TATANKA!

Alla JACCHERI (cioè io), al rientro da tre settimane, le gare più facili, ovvero i 1.500 e 3000 (insieme a Manola, che  ha dovuto sopportare le mie ansie pre-gara con ripetute pista-wc; wc-pista e alla partenza, quando sotto l’unico forte scroscio d’acqua della giornata, in attesa del via, che non arrivava mai, ho iniziato ad urlare: “vendesi impermeabili per donne di gomma!”, Manola voleva sparire. Per fortuna è seguito lo sparo che mi ha distolta dalla sindrome delle televendite...!).

E mentre sto scrivendo, piegata in due sulla tastiera rivedo le scene più belle:

la Paola Tatamka; il cambio della staffetta nella 4x100 Paola-Manola, che sembravano Fantozzi e Filini della serie “prego vadi lei, ma no, vadi lei, ma glielo posso passare il coso, no, ma lo tenghi lei); io che in soli 100 metri ridevo in dirittura d’arrivo quando tutti mi incitavano e mi arrocchettavo da sola nei miei piedi con il testimone in mano che avrei voluto lanciare oltre il traguardo per recuperare posizioni…

Mi passano innanzi mille immagini: Emiliano Raspi,il prof di storia e filosofia  che va a vincere i 100 metri, Menicagli Gianluca e Farinaro Giuseppe, sempre nei 100 (MM40 e 45) ottime prestazioni. Fausto Bianchi, migliore prestazione societaria nei 200 metri, avendo apportato ben 804 punti e 762 punti nei 400m.

Il Pasqualetti, il Capperucci (MM50, anche se non dimostra nemmeno 35 anni), il grandissimo Paolicchi che da tanto che andava forte si calciava il sedere da solo! Grandissima performance. Ma anche il Licata, il Volpi, il Menicagli, il Pelagagge, la staffetta con il Farinaro… il grandissimo Mazzantini, nostro Mr. Nonché  jolly della squadra maschile.

Paolo Chericoni, atleta ex nazionale sui 3000 siepi, ha realizzato la migliore prestazione nei 1.500, corsi con una spettacolare progressione, chiudendo gli ultimi 500 metri in 1’28’’, guadagnando 3 posizioni e ben 762 punti per la società! Dalle Fiamme Oro, a La Galla Pontedera Atletica, con spirito di squadra e preziosi consigli da regalare a tutti noi.

Mi passano da ultimo innanzi le immagini del Chime che ha corso con le scarpe chiodate diadora rigorosamente made in Italy del 1986, chiudendo l’800 con il tempo di 2’22’’51, terzo di categoria. Un mito! L’entusiasmo del Chime, il suo spirito di squadra, il tifo trascinante per ognuno di noi, sono contagiosi! Con lui accanto sembra sempre di sentir suonare l’inno di Mameli:

…Uniamoci amiamoci, l’unione e l’amore, rivelano ai popoli le vie del Signore…Uniti per Dio chi vincer ci può? Uniamoci a coorte, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò!...

Elena Jaccheri

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